Secondo Joaquin Almunia, commissario europeo agli Affari economici e monetari, la situazione in Europa sta nettamente migliorando rispetto a quanto era qualche tempo fa. Relativamente al nostro paese, però, Almunia ha fatto sapere che il debito pubblico italiano è eccessivamente alto, anche non mancano in Italia degli elementi indubbiamente positivi, come ad esempio il fatto che la spesa legata all’invecchiamento della popolazione è minore rispetto a quella di altri paesi europei.
Tanti anche gli elementi negativi, come ad esempio la scarsa capacità di crescita del nostro PIL, cosa che c’era anche prima della crisi economica. In Italia c’è il rischio di un aumento della spesa pubblica maggiore rispetto a quanto avvenuto durante altri anni in cui i tassi di interesse erano bassi, cosa che c’è anche adesso sul mercato.
Sicuramente uno dei limiti è il costo di un prestito in Italia, in media pari al 5% di interesse. In questa maniera non si può pensare di fare investimenti in formazione ed in infrastrutture, cosa di cui, secondo Almunia, in Italia ci sarebbe molto bisogno.
Si parla inoltre di applicazione di strategia di uscita dalla crisi già dal 2011, anno decisivo durante il quale bisognerà applicare tutte le exit strategies che mano a mano si vanno pianificando.
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