Secondo quanto affermato dalla Banca Centrale Europea, sembra che la variazione annua relativamente alla concessione di prestiti sia in fase calante, per la prima volta dal 1991, anno nel quale le rilevazioni sono iniziate.
Secondo quanto ha affermato Nick Kounis, economista di Fortis, questo calo, benché sia solamente il primo, rappresenterà un caso semplicemente isolato, dunque non sarà predittivo di una situazione decisamente difficile, derivante chiaramente dalla crisi economica mondiale che stiamo vivendo.
A supportare questa ipotesi sono soprattutto i dati mensili, che parlano di un rialzo della concessione dei prestiti alle famiglie. Crescono in maniera maggiore i prestiti legati al settore immobiliare, dunque quelli destinati all’acquisto di case, in particolar modo le prime case.
Intanto la richiesta di prestiti alle famiglie è aumentata di ben 14 miliardi di euro su base mensile durante lo scorso mese di settembre rispetto al precedente agosto.
La BCE fa anche sapere che l’inflazione è sotto controllo e dunque non c’è timore di preoccuparsi da questo punto di vista.
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